Le politiche di bilancio vanno impostate partendo da una valutazione realistica della nostra situazione. Durante questa campagna elettorale è a volte sembrato che il nostro Ateneo avesse una disponibilità quasi illimitata di risorse. E’ stato più volte evocato l’avanzo di amministrazione del 2017, pari a circa 9,5 milioni di euro, e lasciato intendere che fosse liberamente disponibile per varie iniziative. Non è esattamente così. Quell’avanzo è stato destinato già per il 50% al finanziamento dell’U10 e, per la parte rimanente, ha un suo utilizzo programmato nel budget triennale. D’altronde l’avanzo per il 2018 appena approvato dagli organi dell’Ateneo risulta ben inferiore e pari a 1,6 milioni di euro.

Il nostro Ateneo è sicuramente in una situazione finanziariamente florida rispetto alla maggior parte degli altri Atenei italiani. Questo ci consente di programmare strategicamente le nostre politiche di sviluppo. Piuttosto che investire nell’esternalizzazione dobbiamo avere il coraggio di investire le nostre risorse in

1) rinnovamento e ampliamento dei laboratori;

2) formazione del personale e nuovi programmi di welfare;

3) nuovi progetti infrastrutturali, in particolare le residenze universitarie.