Le strategie di sviluppo dell’Ateneo non possono prescindere da una chiara visione strategica del futuro della nostra area di medicina. L’impegno che intendo prendere riguarda l’ascolto e la condivisione delle decisioni con i colleghi interessati. Specificatamente i punti su cui è necessario investire attenzione e risorse sono:

Scuole di Specialità. Le scuole di specialità sono il cuore del funzionamento del Sistema Sanitario e questo deve essere fatto valere in misura più rilevante; è necessario inoltre puntare su una loro gestione più visionaria ed aperta che risponda a quanto il mercato ci chiederà nel prossimo futuro; sulla loro valorizzazione sia da parte della Regione che delle strutture convenzionate; su una gestione più equa ed efficiente delle risorse.

– La valorizzazione di una rete strategica di poli ospedalieri sui quali il nostro Ateneo intende puntare: lo sviluppo di un vero e proprio network integrato e strategico con varie aziende sanitarie che punti sul lavorare in sinergia piuttosto che sul polverizzare la nostra presenza e la nostra forza.

Investire su alcune iniziative di grande risalto sia in area milanese e lombarda, ad esempio Città della Salute e Human Technopole, in termini di competizione ma contemporaneamente di collaborazione con i nostri competitors locali, sia nazionali che internazionali, ad esempio European Reference Networks ed altre istituzione Commissione Europea.

– Investire sui master in area medica in modo da valorizzare sia l’internazionalizzazione che valorizzare le competenze multidisciplinari del nostro Ateneo.

– Garantire adeguate flessibilità nella didattica, e investire in progetti di facluty development sviluppati specificatamente per l’area medica .

– Potenziare lo sviluppo della ricerca di base, soprattutto per quanto riguarda i suoi aspetti traslazionali verso la clinica, garantendo la crescita di gruppi di ricerca promettenti ma ancora di dimensioni ridotte, oltre che ovviamente sostenere i più attivi e meritevoli.

-Sostenere fortemente ogni attività di internazionalizzazione, sia in ambito didattico che di attività scientifica, nate da singoli gruppi ma anche identificando strategicamente la presenza del nostro Ateneo in alcune aree geografiche nelle quali concentrare le nostre attenzioni e risorse, evitando dispersioni.

-Rafforzare e supportare le interazioni tra l’Ateneo e realtà industriali in ambito “life science” sia nazionali, considerato la eccezionale ricchezza di questo settore in Lombardia, sia internazionali.